Rovereto, Città della Pace, dei festival e dei musei

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Rovereto, Città della Pace, dei festival e dei musei

Rovereto,
la Città della Pace, dei festival e dei musei

Adagiata tra colline e vigneti, Rovereto è al centro della Valle dell’Adige, lungo la principale via di collegamento tra Verona e Trento.

Rovereto vi stupirà: vi consigliamo una passeggiata per le vie di questa splendida cittadina tra arte, storia e scienza e scoprire le atmosfere veneziane del centro storico che si mescolano agli echi della Prima guerra mondiale.

Percorrere le vie del centro vi permetterà di fare un viaggio ideale attraverso diverse epoche: il Medioevo nelle mura dei Castelbarco, la dominazione della Serenissima nella casa del Podestà, il Settecento nei palazzi di Corso Bettini e la Prima guerra mondiale nelle sale del castello.

E in ottica alpina, il suggerimento è proprio quello di una visita al Museo storico della guerra (Via Castelbarco 7).

Rovereto fu teatro di feroci scontri durante la Grande Guerra, dopo la quale il castello veneziano (1416) che domina la Città fu trasformato nel Museo storico della guerra. L’esposizione presenta numerosi punti di interesse, tra i quali sezioni dedicate all’umorismo dei tempi bellici, allo spionaggio e alla propaganda. Foto d’epoca illustrano con dovizia di particolari la storia delle due guerre mondiali.

Vicino all’entrata del museo, una Scalinata porta al tetto del castello, dal quale è possibile vedere la Campana dei Caduti plasmata nel metallo dei cannoni della Guerra Mondiale e poi innalzata in un edificio simile ad un tempietto. Ogni sera i 100 rintocchi della campana diffondono un messaggio universale di pace. La vista sulle valli circostanti che si può godere da qui è magnifica.

In questo percorso della memoria, segnaliamo inoltre l’Ossario di Castel Dante, posto sulla sommità di Colle Castel Dante, dal quale è possibile avere una panoramica sulla città e sui suoi dintorni.
La costruzione è del 1936 e vi trovano estrema sepoltura dodicimila soldati italiani e austro-ungarici uccisi sul fronte italiano. Il Sacrario conserva inoltre le spoglie dei martiri irredentisti Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Un monumento al generale Guglielmo Pecori Giraldi ricorda la 1ª Armata italiana che, nel 1916, fermò l’offensiva austriaca.

Ma Rovereto non è solo Grande Guerra: assolutamente imperdibile è il MART, il Museo di arte moderna e contemporanea che vi permetterà di fare un viaggio alla scoperta del meglio dell’arte del novecento. La sua collezione è straordinariamente ricca: dal Futurismo alla Pop Art, dall’Arte Povera al Realismo, fino alle sperimentazioni più attuali.

Oltre a Depero, spiccano i futuristi Balla, Carrà, Russolo, Severini, Prampolini, Thayaht e Tullio Crali. E poi i maggiori artisti italiani del Novecento: Medardo Rosso, Sironi, De Chirico, Morandi, Fontana, Vedova, Piero Manzoni, Boetti, Schifano.

Gli allestimenti periodicamente rinnovati della Collezione Permanente del Mart offrono capolavori di artisti come Salvador Dalì, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Il’ya Kabakov, Andreas Gursky, Tony Cragg, Chen Zhen, Bill Viola, Dana Schutz, Kara Walker.

Mart
Corso Bettini 43
38068 Rovereto (TN)

Nei dintorni di Rovereto vi consigliamo, una decina di chilometri a nord, di visitare il Castel Beseno. Questo immenso castello, il più grande della regione, fu costruito nel XII secolo e poi ricostruito varie volte fino al XVIII secolo. Era il punto di controllo delle tre valli confluenti. Le rovine sono sottoposte a costanti studi e restauri, che hanno fatto affiorare alcuni affreschi seicenteschi. A sud la strada principale passa attraverso una vallata costellata da grandi massi trascinati da frane, chiamati Ruina dantesca poiche’ sono menzionati nell’Inferno (XII, 4-9) di Dante.

Rovereto si trova a meno di 30 km da Trento.
In treno c’è un collegamento ogni 20 minuti circa e il tragitto è di circa 15/20 minuti.
In macchina normalmente ci si arriva in circa 25/30 minuti.